Su Civitavecchia-Golfo Aranci gravi colpe RFI
Abbiamo provato innumerevoli volte ad aprire un tavolo tecnico con le forze politiche, sindacati, enti locali e azienda ferroviaria, ma ormai dobbiamo constatare la mancanza di volontà nel salvare il servizio di trasporto merci pubblico Civitavecchia- Golgo Aranci. Ecco quindi che ci troviamo a registrare l’ennesima sconfitta per lavoratori e cittadini.
In questo lungo tentativo di affrontare la questione, portato avanti con la Commissione che ho presieduto in questi anni, attraverso cui sono state convocate tante e tante Commissioni con la collaborazione di tutti i sindacati, non sono mancate proposte per coinvolgere il Ministero dei Trasporti, la Regione Lazio, la Sardegna e i privati per salvare il servizio. E’ stata invece evidente la netta chiusura dei vertici di Rfi, che ha reso vano ogni tentativo o proposta.
Ha ragione – quindi- Luciana Ceppolino, segretaria della Filt-Cigl quando dice che il piano previsto da Rfi per la dismissione del servizio a partire dall’1 dicembre prossimo è in controtendenza con le direttive europee e quando chiede a Rfi come intende garantire la continuità territoriale con la Sardegna. A mio avviso queste scelte sono frutto dell’incapacità di un gruppo dirigente miope. Un’operazione studiata a tavolino, fin dagli anni 90, quando è iniziato il lento e continuo percorso verso la totale dismissione.
Il nostro lavoro, di questa commissione e dei sindacati, è invece sempre stato quello di fare proposte per rilanciare il servizio. Oggi constatiamo amaramente che la volontà di Rfi è stata sempre di tutt’altra natura.
